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Hestremo - Garbole

60,00 €
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Hestremo. La quarta H di Garbole. Dopo l'Heletto che tace, l'Hurlo che grida e l'Hatteso che medita, l'Hestremo porta questo codice linguistico nel territorio del dolce — il Recioto della Valpolicella DOCG nella versione più estrema e personale che una cantina ribelle come Garbole potesse immaginare.

"Hestremo" — estremo, al limite, oltre il confine. Un nome che non potrebbe essere più adatto per descrivere cosa succede quando la filosofia produttiva di Garbole — vitigni autoctoni quasi estinti, interventi minimi, ricerca della massima espressione territoriale — viene applicata al vino dolce più antico della Valpolicella. Se il Recioto tradizionale è già un vino raro e prezioso, l'Hestremo di Garbole è qualcosa di completamente diverso — un Recioto che nasce da uve che la maggior parte dei produttori ha dimenticato, vinificato da chi ha scelto di ricordare.

Le uve Oseleta e le altre varietà autoctone rarissime coltivate da Garbole vengono selezionate grappolo per grappolo e appassite per un periodo prolungato in fruttaio — ben oltre i 90 giorni standard — concentrando una quantità di zuccheri, aromi e sostanze estrattive che raramente si raggiunge anche nei migliori Recioto tradizionali. La fermentazione viene interrotta con grande precisione prima del consumo completo degli zuccheri, conservando una dolcezza naturale di rara profondità e complessità, e il vino affina in piccole botti di legno pregiato per il periodo necessario a raggiungere quell'equilibrio impossibile tra potenza, dolcezza e freschezza.

Al naso è travolgente e irripetibile: frutti neri selvatici in confettura densa (mora, mirtillo, prugnolo selvatico), cioccolato fondente amaro, resina, tabacco dolce, spezie esotiche (pepe lungo, cannella, chiodi di garofano), viola appassita, radici aromatiche e una mineralità ferrosa quasi ossessiva che è la firma inconfondibile dei vitigni di Garbole. In bocca è un'esperienza sensoriale intensa e difficile da categorizzare: dolcezza naturale profondissima ma non stucchevole, una densità quasi tattile, tannini fitti e vellutati che giocano con la dolcezza in un equilibrio di rara perfezione, e un finale che dura minuti con ondate successive di frutta, spezie e mineralità. Un vino da bere in pochissime quantità, in silenzio, con la consapevolezza di stare assaggiando qualcosa che non esiste da nessun'altra parte.

Categoria Vini Rossi
Categoria Rosso
Regione Veneto
Annata 2017
Appassimento uve 5 mesi
Invecchiamento 96 mesi in barrique di rovere nuova
Affinamento in bottiglia 12 mesi
Alcol 13%
Formato 375 ml
Temperatura di Servizio 14-15°C
Abbinamenti Pandoro e panettone, crostate, cioccolata fondente, torte secche a base di mandorle e noci, formaggi stagionati con mostarde o marmellate.
Bottiglie prodotte 1500

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