Filtra per

Regione

Regione

Produttori

Produttori

Ci sono 3 prodotti.
Visualizzati 1-3 su 3 articoli

La Lombardia bianca: dal Lugana al Franciacorta, i bianchi della regione più dinamica d'Italia

La Lombardia è la regione italiana con il PIL più alto, la capitale economica d'Italia, i laghi più belli d'Europa — e una tradizione di vini bianchi che il grande pubblico conosce ancora troppo poco rispetto alla sua qualità reale. Non i bianchi semplici e commerciali che si trovano ovunque, ma quelli artigianali, territoriali, prodotti da vitigni autoctoni rarissimi su suoli glaciali e lacustri che nessun'altra regione italiana può replicare.

Il protagonista assoluto è il Lugana — la denominazione che si sviluppa sulla sponda meridionale del Lago di Garda, tra le province di Brescia e Verona, su suoli argillosi profondi di origine glaciale che sono tra i più unici al mondo per la viticoltura del bianco. La Turbiana — il vitigno autoctono del Lugana, geneticamente identificato come Trebbiano di Soave — trova qui il suo terroir di elezione assoluta: le argille compatte e minerali del basso Garda, l'influenza mitigatrice del lago, le brezze che preservano l'acidità naturale delle uve e garantiscono una freschezza aromatica che pochi altri bianchi italiani possono vantare. Il Lugana è uno dei bianchi italiani più versatili e longevi che esistano — fresco e floreale da giovane, strutturato e complesso con qualche anno di bottiglia, capace di evolversi magnificamente per 5-10 anni nelle versioni di riserva e di vecchie vigne.

Ma la Lombardia dei vini bianchi non è solo Lugana. È anche il Franciacorta — le colline moreniche a sud del Lago d'Iseo, dove Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco producono il metodo classico italiano più celebre e più rispettato, quello che da decenni sfida lo Champagne sul terreno della qualità e della complessità. Non uno spumante qualunque — ma un Metodo Classico DOCG con disciplinare tra i più severi al mondo, prodotto da uve coltivate con cura meticolosa su suoli morenici ricchi di minerali, affinato sui lieviti per periodi che superano spesso i 30 mesi e che in alcune versioni di Riserva superano i 60.

È la Valcalepio bergamasca con il suo Pinot Bianco e il suo Chardonnay, i Colli dei Longobardi con la Turbiana, il San Martino della Battaglia sul Garda con il suo rarissimo bianco da Tocai Friulano — piccole denominazioni custodite da produttori artigianali che resistono all'omologazione e raccontano una Lombardia vinicola autentica e sorprendente.

E infine — forse il più sottovalutato di tutti — c'è il Moscato di Scanzo, il moscato rosso passito più raro d'Italia, prodotto in una manciata di ettari attorno a Scanzorosciate in provincia di Bergamo, con una dolcezza e una complessità aromatica che sfidano qualsiasi vino da dessert europeo. Non è un bianco — ma racconta quanto la Lombardia sappia sorprendere quando ci si aspetta il contrario.

Emporio Divino seleziona i vini bianchi della Lombardia con particolare attenzione al Lugana artigianale — la denominazione che meglio racconta la Lombardia lacustre — e alle bollicine di Franciacorta da produttori che privilegiano la complessità e la longevità rispetto alla produzione di volume.