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Vini Rossi
Prima dell'Amarone c'era il Recioto. Prima che qualcuno — probabilmente per distrazione, probabilmente per fortuna — dimenticasse di fermare la fermentazione e trasformasse la dolcezza in potenza secca, c'era questo vino dolce e sontuoso che i Romani bevevano sulle colline di Verona duemila anni fa e che i veneziani chiamavano "il vino dei signori".
Il Recioto della Valpolicella è il capostipite della grande tradizione da appassimento veronese — il vino che ha preceduto l'Amarone di secoli e che ancora oggi racconta quella tradizione nella sua forma più autentica e originale. Nasce dallo stesso processo di appassimento dell'Amarone: le uve Corvina, Corvinone e Rondinella — selezionate tra le più mature e concentrate del vigneto — vengono adagiate su graticci tradizionali in fruttaio per oltre 90 giorni, perdendo oltre il 35% del loro peso e concentrando naturalmente zuccheri, aromi e sostanze estrattive in modo lento e irreversibile. La differenza con l'Amarone è una sola, ma fondamentale: la fermentazione viene interrotta prima del consumo completo degli zuccheri, conservando una dolcezza naturale profonda, armoniosa e vellutata che è l'anima di questo vino.
Il Recioto è raro per definizione — prodotto in quantità limitatissime solo nelle annate migliori, disponibile in pochissimi punti vendita specializzati. Non è un vino dolce qualunque: è un vino dolce complesso, con tannini, struttura e una longevità sorprendente che lo rende capace di evolversi magnificamente in bottiglia per decenni. Al naso è sontuoso e inebriante — confettura di ciliegia nera, mora, cacao, spezie orientali, viola appassita. Al palato è denso e vellutato, con una dolcezza naturale che non stanca mai grazie all'acidità fresca tipica della Corvina di qualità.
Emporio Divino propone una selezione di Recioto della Valpolicella da alcuni dei produttori artigianali più rispettati della denominazione — Antolini, Corte Canella, Corte Cavedini e Garbole con il suo straordinario Hestremo da vitigni quasi estinti. Ogni bottiglia è stata scelta personalmente da Alberto e Lorenzo, due sommelier veronesi che conoscono questo vino da una vita e che lo considerano uno dei tesori più sottovalutati dell'enologia italiana.
Un vino da regalare, da conservare, da aprire nelle serate che meritano qualcosa di davvero speciale. E da abbinare, naturalmente, con cioccolato fondente di alta qualità, formaggi erborinati stagionati e tartufo nero — o semplicemente da meditare in silenzio, da soli, davanti al fuoco.