Amarone della Valpolicella - Riserva - Hatteso - Garbole
L'Amarone della Valpolicella DOCG Riserva Hatteso di Garbole è il vino più raro e ambizioso di una cantina che ha già dimostrato, con l'Heletto e l'Hurlo, di non seguire nessuna convenzione — e che con l'Hatteso porta questa visione ai suoi limiti più estremi. Una Riserva che nasce dalla stessa filosofia radicale dei fratelli minori, ma con un appassimento più lungo, un affinamento ancora più prolungato e una concentrazione che sfida ogni categoria.
Il nome "Hatteso" richiama antiche radici linguistiche del territorio veronese — un nome misterioso per un vino altrettanto misterioso, che si lascia scoprire lentamente e non si rivela mai completamente alla prima apertura. Come l'Heletto con l'Oseleta e l'Hurlo con i suoi vitigni quasi estinti, l'Hatteso nasce da un blend di varietà autoctone veronesi rarissime — Oseleta in primis, ma anche altre varietà locali di antica tradizione che Garbole custodisce e coltiva come un patrimonio genetico da non perdere.
La produzione è di poche migliaia di bottiglie all'anno, disponibili in un numero ristrettissimo di punti vendita selezionati nel mondo. Le uve vengono appassite per un periodo significativamente più lungo rispetto a un Amarone standard — oltre 120 giorni in alcuni casi — e l'affinamento in legno supera i minimi di legge per la Riserva DOCG (almeno 4 anni tra legno e bottiglia), spesso con periodi molto più estesi che permettono al vino di sviluppare una complessità e un'integrazione che richiedono anni per raggiungere il loro apice.
Al naso è sconvolgente e irripetibile: frutti neri selvatici in confettura densa, resina di pino, tabacco orientale antico, cuoio pregiato invecchiato, spezie esotiche (pepe lungo, anice stellato, cardamomo), cioccolato fondente amaro, terriccio umido di bosco e una mineralità ferrosa quasi metallica che richiama le rocce delle colline di Negrar dove Garbole ha le sue radici. Al palato è denso e avvolgente — tannini massicci che dopo anni di affinamento si sono trasformati in una texture quasi tattile, una dolcezza glicerica profondissima, una freschezza acida che miracolosamente sopravvive alla concentrazione e un finale che evolve per minuti in ondate successive di complessità crescente. Un vino da meditazione nel senso più assoluto — da aprire almeno 4 ore prima, da degustare in silenzio, da non condividere con chi non sa aspettare.
| Categoria | Rosso |
|---|---|
| Regione | Veneto |
| Annata | 2015 |
| Vitigno | Corvina e Corvinone 50%, altre uve autoctone 50% |
| Appassimento uve | 4 mesi |
| Invecchiamento | 108 mesi in barrique di rovere nuova |
| Affinamento in bottiglia | 6 mesi |
| Alcol | 15.5% |
| Formato | 75 cl |
| Temperatura di Servizio | 18-20°C |
| Abbinamenti | Carni bollite anche con salsa, stracotti, brasati e in genere tutta la cacciagione a pelo e a piuma. Ottimo con formaggi invecchiati o erborinati. |
| Bottiglie prodotte | 5000 |
| Tipologia | Amarone |
| Produttori | Garbole |