Barolo - Diego & Damiano Barale
Il Barolo DOCG di Diego e Damiano Barale è il coronamento naturale di una gamma artigianale coerente e rispettosa del territorio — quella stessa gamma che parte dalla Barbera d'Alba Superiore a €20, sale al Langhe Nebbiolo a €21 e arriva qui, al vertice, con il grande Nebbiolo da Barolo DOCG. Tre vini, tre livelli di profondità crescente, una sola famiglia, un solo territorio — le Langhe piemontesi nella loro espressione più autentica e più ambiziosa.
Il Barolo è il re dei vini italiani — forse il rosso più grande che l'Italia produca, quello che il mondo conosce come "il vino dei re e il re dei vini", prodotto esclusivamente da Nebbiolo in undici comuni delle Langhe attorno ad Alba, con disciplinare tra i più severi d'Italia e una capacità di longevità e di complessità evolutiva che pochi altri vini al mondo possono vantare. Non è un vino di facile accesso — richiede pazienza, tempo e la giusta occasione. Ma quando si apre nelle condizioni giuste, a piena maturità, è un'esperienza che non si dimentica.
Diego e Damiano Barale producono il loro Barolo con un approccio stilistico moderno ma rispettoso della tradizione — quello stesso approccio che contraddistingue la Barbera e il Langhe Nebbiolo della gamma: tonneaux di rovere francese invece delle grandi botti di Slavonia del tradizionalismo estremo, ma con una durata di affinamento — 24 mesi — che garantisce integrazione completa senza cedere al legno la primazia sul frutto e sul terroir. I 3000 bottiglie prodotte collocano questo Barolo nella fascia delle produzioni artigianali di qualità — poche bottiglie, massima attenzione.
L'annata 2020 è unanimemente considerata una delle più grandi degli ultimi decenni nel Barolo — un'estate calda ma con escursioni termiche notturne eccezionali che hanno preservato l'acidità naturale del Nebbiolo producendo uve di concentrazione fenolica straordinaria, con tannini maturi e già parzialmente integrati e un equilibrio tra potenza e freschezza che raramente si raggiunge. Un'annata da conservare e da aspettare — ma già oggi, con decantazione adeguata, capace di regalare emozioni straordinarie.
Al naso è il grande Nebbiolo delle Langhe nella sua forma più compiuta: rosa appassita e violetta, ciliegia sotto spirito e marasca, lampone, rabarbaro, tabacco da pipa, cuoio nobile, catrame, spezie orientali e una mineralità calcarea profonda e precisa che parla direttamente dei suoli delle Langhe. Al palato è monumentale e verticale — tannini massicci e già ben levigati dai 24 mesi in tonneaux francesi, un'acidità naturale vibrante e affilatissima che è la firma genetica del Nebbiolo e che garantisce una longevità di almeno 15-20 anni dalla vendemmia, una dolcezza glicerica armoniosa che bilancia la potenza alcolica e un finale lunghissimo che evolve per minuti con ondate successive di frutta, spezie, tabacco e mineralità. Da servire a 18-20°C con decantazione obbligatoria di almeno 2 ore. Esprime il meglio tra i 5 e i 20 anni dalla vendemmia.
| Categoria | Rosso |
|---|---|
| Denominazione | DOCG |
| Regione | Piemonte |
| Annata | 2020 |
| Vitigno | 100% Nebbiolo |
| Invecchiamento | 24 mesi in tonneaux di rovere francese |
| Affinamento in bottiglia | 12 mesi |
| Alcol | 14.5% |
| Formato | 75 cl |
| Temperatura di Servizio | 18-20°C |
| Abbinamenti | Selvaggina, brasati e formaggi stagionati. |
| Bottiglie prodotte | 3000 |
| Tipologia | Barolo |
| Produttori | Diego e Damiano Barale |