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Il Veneto: la culla dell'Amarone e il territorio che ha reinventato il concetto di vino da appassimento
Il Veneto è la regione vinicola italiana con la produzione più alta in volume — ma dietro le cifre industriali del Pinot Grigio da supermercato e del Prosecco da aperitivo si nasconde una Venezia del vino completamente diversa, fatta di colline calcaree, fruttai ventilati, uve appassite per mesi e vini che richiedono decenni per esprimersi completamente. Quella Venezia del vino si chiama Valpolicella — e produce alcuni dei rossi più complessi, longevi e affascinanti d'Italia.
La Valpolicella è un territorio di colline a nord-ovest di Verona, incuneato tra il Lago di Garda a ovest e i Monti Lessini a nord, diviso in una zona Classica storica — quella delle valli di Negrar, Marano, Fumane, Sant'Ambrogio e San Pietro in Cariano — e una zona DOC più estesa che abbraccia i comuni orientali fino alla Val d'Illasi e alla Val Tramigna. È qui che cresce la Corvina Veronese — il vitigno autoctono più importante del Veneto, quello che in abbinamento con Corvinone, Rondinella, Molinara, Oseleta e altre varietà quasi dimenticate produce la gamma più ricca e variegata di vini rossi di qualsiasi altra denominazione italiana.
Il re assoluto è l'Amarone della Valpolicella DOCG — uno dei grandi vini rossi del mondo, prodotto da uve appassite per 90-120 giorni in fruttaio tradizionale, fermentate a secco e affinato per anni in legno prima della commercializzazione. Non è un vino dolce — è il contrario: "amaro" è il suo nome, in contrapposizione alla dolcezza del Recioto che lo ha preceduto di secoli. Potente, concentrato, longevo, con una complessità aromatica che sfida qualsiasi categorizzazione e una capacità di evoluzione in bottiglia che può superare i trent'anni nelle migliori annate. Ma accanto all'Amarone da grande occasione e da collezione, la Valpolicella offre una scala completa di espressioni: il Valpolicella Classico fresco e fragrante da bere giovane, il Ripasso strutturato che nasce dalla rifermentazione sulle vinacce dell'Amarone — il cosiddetto "piccolo Amarone" — il Valpolicella Superiore affinato in legno, fino al rarissimo Recioto della Valpolicella DOCG, il vino dolce rosso più antico di Verona, quello che i Romani bevevano duemila anni fa sulle stesse colline.
Il Veneto dei vini rossi non è però solo Valpolicella. È anche i Colli Berici e i Colli Euganei con i loro Cabernet e Merlot vicentini e padovani, il Bardolino sul Lago di Garda con la sua leggerezza fragrante, il Valpolicella orientale della Val d'Illasi con produttori come Dal Forno Romano che hanno ridefinito i limiti del possibile per questa denominazione. È infine la Valpolicella dei nuovi arrivati — vignaioli visionari come Hannes Pichler di Contrada Palui che coltivano a 500 metri di quota su suoli vulcanici e producono Amarone di una freschezza e di una trasparenza che la denominazione non aveva mai conosciuto prima.
Emporio Divino propone la selezione più profonda e coerente di vini rossi veneti disponibile online — non i nomi più commerciali e distribuiti, ma i produttori artigianali che raccontano la Valpolicella con onestà, originalità e rispetto per un territorio che merita molto più riconoscimento di quanto il mercato di massa gli abbia finora riservato.