Collection: Oltrepò Pavese

Tra il fiume Po e le prime pendici dell’Appennino, nel sud della Lombardia, si trova uno dei territori vitivinicoli più interessanti e ancora poco conosciuti d’Italia: l’Oltrepò Pavese.

Una terra di colline, vallate e vigneti che si sviluppano tra Pavia e l’Appennino, lungo quattro principali valli: Versa, Scuropasso, Coppa e Staffora. Un territorio caratterizzato da altitudini, esposizioni e suoli differenti, dove la viticoltura ha una storia antica e ha dato origine a una grande varietà di vini e interpretazioni.

L’Oltrepò Pavese è soprattutto una delle terre italiane più importanti per il Pinot Nero. Qui questo vitigno ha trovato condizioni particolarmente favorevoli e una tradizione che, nel caso delle bollicine, risale alla seconda metà dell’Ottocento. È proprio da questa storia che nasce la tradizione del Metodo Classico dell’Oltrepò, oggi rappresentata dal Classese, il Metodo Classico da Pinot Nero del territorio.

Ma l’Oltrepò non è soltanto Pinot Nero e bollicine. La denominazione comprende numerose tipologie di vino, dai rossi ai bianchi, dai rosati agli spumanti, con vitigni come Croatina, Barbera, Riesling, Pinot Grigio e Pinot Nero, oltre ad altre varietà tradizionalmente coltivate nella zona.

È proprio questa varietà a rendere il territorio così interessante da esplorare: vini freschi e fragranti, rossi più strutturati, interpretazioni del Pinot Nero e Metodo Classico capaci di esprimere il carattere delle colline oltrepadane.

 

Classese

Il Metodo Classico dell’Oltrepò Pavese torna a chiamarsi Classese, un nome che affonda le sue radici nella storia vitivinicola del territorio.

La nuova denominazione identifica le bollicine ottenute da Pinot Nero vinificato in bianco o in rosé, prodotte nell’Oltrepò Pavese, una delle zone italiane più vocate per questo vitigno e situata a meno di 50 chilometri da Milano.

Il nome non è però una novità assoluta. Classese era già stato utilizzato nel 1984, quando un gruppo di produttori dell’Oltrepò si riunì con l'obiettivo di valorizzare il Metodo Classico del territorio. Il termine nasce dall’unione delle parole “Classico” e “Pavese”.

Il ritorno a questo nome nasce soprattutto dall’esigenza di dare maggiore riconoscibilità a queste bollicine e distinguerle dalle altre denominazioni presenti nell’Oltrepò Pavese. L’obiettivo è rendere più immediata la loro identità, sia sul mercato italiano che su quello internazionale.

Una scelta che mette ancora una volta al centro una delle espressioni più rappresentative dell’Oltrepò Pavese: il Pinot Nero e il Metodo Classico.

In questa selezione di Emporio diVino abbiamo scelto bottiglie provenienti da piccoli produttori e realtà che, secondo noi, riescono a raccontare l’Oltrepò Pavese con autenticità. Vini che mettono al centro il territorio, i vitigni e il lavoro di chi li produce, lontani dalle etichette più scontate.

Perché l’Oltrepò Pavese è uno di quei territori che vale la pena conoscere andando oltre i nomi più conosciuti.

Scopri la nostra selezione di vini dell’Oltrepò Pavese, scelta da Lorenzo e Alberto, sommelier FISAR, e lasciati sorprendere da una delle zone vitivinicole più ricche e interessanti della Lombardia.